Archivi categoria: Giurisprudenza

La procedura di licenziamento collettivo ex l. n. 223/1991, si applica ai dirigenti solo dopo l’entrata in vigore della l. n. 161/2014

Con sentenza n. 5513 dell’8 marzo 2018, la Corte di Cassazione si è pronunciata sul caso di un dirigente che aveva agito in giudizio per far accertare l’ingiustificatezza del licenziamento, irrogatogli nell’ambito di una procedura di licenziamento collettivo ex L. 223/91, deducendo la contrarietà della normativa italiana – che, all’epoca dei fatti, non prevedeva l’estensione … Continua la lettura di La procedura di licenziamento collettivo ex l. n. 223/1991, si applica ai dirigenti solo dopo l’entrata in vigore della l. n. 161/2014

Fusione societaria per incorporazione e CCNL applicabile: quale sorte per gli assegni ad personam?

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 4533 del 27 febbraio 2018, in ipotesi di fusione societaria per incorporazione, ricadente nell’ambito di applicazione dell’art. 2112 c.c., ha ribadito che la contrattazione collettiva dell’impresa cedente è sostituita da quella applicata nell’impresa cessionaria, anche se più sfavorevole, a meno che quest’ultima non applichi alcun contrato collettivo e … Continua la lettura di Fusione societaria per incorporazione e CCNL applicabile: quale sorte per gli assegni ad personam?

Immutabilità della contestazione disciplinare

Con sentenza n. 4983 del 2 marzo 2018, la Corte di Cassazione ha ribadito l’applicazione del principio di immutabilità della contestazione disciplinare, secondo il quale circostanze non indicate nella lettera di contestazione non possono più essere prese in considerazione ai fini del provvedimento disciplinare. Nel caso di specie, la Suprema Corte ha ritenuto illegittimo il … Continua la lettura di Immutabilità della contestazione disciplinare

Il rifiuto illegittimo di assumere un lavoratore può essere risarcito purché sia provato il pregiudizio economico subito per ottenere il risarcimento

Con sentenza n. 4543 del 27 febbraio 2018, la Corte di Cassazione ha stabilito che il diritto al risarcimento del danno conseguente alla lesione di un diritto soggettivo deve essere riconosciuto in relazione all’effettivo pregiudizio subito dal titolare del diritto leso. Nel caso di specie la società, in palese violazione degli accordi sindacali sottoscritti, si … Continua la lettura di Il rifiuto illegittimo di assumere un lavoratore può essere risarcito purché sia provato il pregiudizio economico subito per ottenere il risarcimento

Il “nomen iuris” non è rilevante ai fini della qualificazione del rapporto di agenzia

Con sentenza n. 4884 del 1 marzo 2018, la Corte di Cassazione ha affermato che l’elemento distintivo tra il rapporto di agenzia e quello subordinato risiede nel fatto che il primo ha per oggetto lo svolgimento, a favore del preponente, di un’attività economica esercitata in forma imprenditoriale, con organizzazione di mezzi e assunzione del rischio … Continua la lettura di Il “nomen iuris” non è rilevante ai fini della qualificazione del rapporto di agenzia

Lavoro part-time e permessi ex art. 33 L. 104/1992

La Corte di Cassazione con sentenza n. 4069 del 20 febbraio 2018, ha affermato che il diritto del lavoratore di fruire dei 3 giorni di permesso mensile retribuito di cui all’art. 33, comma 3, l. n. 104/1992, poiché posto a presidio della tutela della salute psico-fisica del disabile quale diritto fondamentale tutelato dall’art. 32 Cost., … Continua la lettura di Lavoro part-time e permessi ex art. 33 L. 104/1992

Esonero dalla responsabilità civile per gli infortuni sul lavoro: il datore risponde per i danni cd. complementari

Con la sentenza n. 4972 del 2 marzo 2018, la Corte di Cassazione ha ribadito il principio secondo il quale l’esonero dalla responsabilità civile per gli infortuni sul lavoro del datore, ai sensi dell’art.10, comma 1, del D.P.R. n. 1124/1965, non opera per i danni che sono coperti dall’assicurazione obbligatoria dall’INAIL (c.d. danni complementari). Nel … Continua la lettura di Esonero dalla responsabilità civile per gli infortuni sul lavoro: il datore risponde per i danni cd. complementari

È legittimo il licenziamento intimato al lavoratore intermittente o “a chiamata” al compimento dei venticinque anni di età

Con sentenza n. 4223 del 21 febbraio 2018, la Corte di Cassazione ha stabilito che il licenziamento intimato ad un lavoratore intermittente o “a chiamata” al compimento dei venticinque anni non integra un atto di discriminazione in base all’età, trattandosi di una scelta che persegue una legittima finalità di politica del lavoro. Nel caso di … Continua la lettura di È legittimo il licenziamento intimato al lavoratore intermittente o “a chiamata” al compimento dei venticinque anni di età

Licenziamento collettivo per riduzione del personale e violazione dei criteri di scelta

Il Tribunale di Roma, con sentenza n. 672 del 30 gennaio 2018, ha affermato che, in caso di licenziamento collettivo per riduzione di personale dovuta alla chiusura di una sola delle sedi aziendali, il datore di lavoro nella lettera di avvio della procedura di licenziamento collettivo è tenuto ad illustrare analiticamente, anche i motivi alla … Continua la lettura di Licenziamento collettivo per riduzione del personale e violazione dei criteri di scelta

Il rischio d’impresa come elemento indefettibile del contratto di associazione in partecipazione

Con ordinanza n. 4219 del 21 febbraio 2018, la Corte di Cassazione ha confermato il principio secondo il quale, ai fini della qualificazione di un rapporto di lavoro come associazione in partecipazione con apporto di lavoro, è necessario che per l’associato esista un rischio di impresa ossia che, partecipi sia agli utili che alle perdite … Continua la lettura di Il rischio d’impresa come elemento indefettibile del contratto di associazione in partecipazione