Archivi categoria: Giurisprudenza

La nozione di ramo d’azienda

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 438 del 12 gennaio 2021, ha ribadito, in tema di trasferimento di ramo d’azienda, che ai fini dell’applicazione dell’art. 2112 c.c., costituisce elemento essenziale della vicenda traslativa l’autonomia funzionale del ramo oggetto della cessione, intesa come capacità, già dal momento della separazione dal complesso cedente imprenditoriale, di provvedere … Continua la lettura di La nozione di ramo d’azienda

L’accordo privo di indicazione del fine perseguito e del nesso eziologico tra lo stesso e la deroga concernente la riduzione del termine di preavviso non rientra tra quelli di “prossimità”

Con sentenza del 17 dicembre 2020, il Tribunale di Civitavecchia ha stabilito che, al fine di verificare se un accordo rientri tra quelli di “prossimità” di cui all’art. 8, D.L. n. 138/2011, convertito in L. n. 148/2011, occorre accertare, non soltanto che le organizzazioni sindacali stipulanti siano maggiormente rappresentative sul piano nazionale o territoriale e … Continua la lettura di L’accordo privo di indicazione del fine perseguito e del nesso eziologico tra lo stesso e la deroga concernente la riduzione del termine di preavviso non rientra tra quelli di “prossimità”

Interpretazione delle transazioni e delle rinunce

La Corte di Cassazione, con sentenza del 14 gennaio 2021, n. 558, ha ribadito che, in materia di accordi di transazione e rinuncia relativi a rapporti di lavoro subordinato, le dichiarazioni di rinuncia, espresse in termini generici, a pretese in astratto ipotizzabili, sono assimilabili alle clausole di stile e non sono quindi sufficienti, di per … Continua la lettura di Interpretazione delle transazioni e delle rinunce

Illegittimo il licenziamento irrogato al lavoratore che si rifiuta di servire un cliente sprovvisto di mascherina

Il Tribunale di Arezzo, con sentenza del 13 gennaio 2021, ha ritenuto che non sussiste giusta causa di licenziamento quando il lavoratore, nella specie commesso di un punto vendita, si rifiuti di non rendere la propria prestazione se un cliente del negozio in cui presta servizio non indossi la mascherina: tale comportamento del cliente espone … Continua la lettura di Illegittimo il licenziamento irrogato al lavoratore che si rifiuta di servire un cliente sprovvisto di mascherina

L’indennità ex art. 32, comma 5, L. n. 183/2010 sussiste solo nell’ipotesi di abusiva reiterazione di contratti a termine

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 28422 del 14 dicembre 2020, ha affermato, che l’indennità risarcitoria ex art. 32, comma 5, della L. n. 183/2010 è riconosciuta solo nell’ipotesi di abusiva reiterazione di contratti a termine e non già nella diversa ipotesi di illegittimità di un singolo contratto a termine. Nel caso di specie, … Continua la lettura di L’indennità ex art. 32, comma 5, L. n. 183/2010 sussiste solo nell’ipotesi di abusiva reiterazione di contratti a termine

Licenziamento orale: onere probatorio a carico del lavoratore

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 149 dell’8 gennaio 2021, ha ribadito che qualora il lavoratore impugni il licenziamento intimatogli in forma orale ha l’onere di provare che la risoluzione del rapporto è riconducibile alla volontà datoriale poiché la sola cessazione definitiva nell’esecuzione delle prestazioni lavorative non è di per sé idonea a fornire … Continua la lettura di Licenziamento orale: onere probatorio a carico del lavoratore

Danno da demansionamento: non è sufficiente dimostrare la mera potenzialità lesiva della condotta datoriale

Con sentenza n. 28810 del 16 dicembre 2020, in tema di demansionamento e dequalificazione, la Corte di Cassazione ha stabilito che il risarcimento del danno non patrimoniale non ricorre automaticamente in tutti i casi di inadempimento datoriale: il dipendente deve fornire la prova dell’esistenza di tale danno e del nesso di causalità con l’inadempimento stesso. … Continua la lettura di Danno da demansionamento: non è sufficiente dimostrare la mera potenzialità lesiva della condotta datoriale

Responsabilità del datore di lavoro in caso di mobbing del lavoratore da parte dei colleghi

La Corte di Cassazione, con sentenza del 4 dicembre 2020 n. 27913, ha ribadito che il datore di lavoro si qualifica come un “garante” (ex art. 2087 c.c.) dell’integrità psico-fisica del dipendente nell’ambiente o in costanza di lavoro, anche in relazione ad eventi che non siano collegati direttamente alle condotte dell’imprenditore. Egli è, quindi, tenuto … Continua la lettura di Responsabilità del datore di lavoro in caso di mobbing del lavoratore da parte dei colleghi

L’onere probatorio ed il danno professionale

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 29114 del 18 dicembre 2020, ha affermato che il danno professionale e biologico subiti dal lavoratore in conseguenza del demansionamento e della dequalificazione professionale non sono riconosciuti automaticamente in tutti i casi di inadempimento datoriale e non possono, quindi, prescindere da una specifica allegazione sulla natura e le … Continua la lettura di L’onere probatorio ed il danno professionale

La graduazione della sanzione disciplinare e i poteri del giudice

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 27911 del 4 dicembre 2020, ha ribadito il principio per cui il giudice non può sostituirsi al datore di lavoro nella graduazione della sanzione da irrogare, fatta eccezione in due ipotesi: i) ove il datore di lavoro abbia superato il massimo edittale e la riduzione della sanzione consista … Continua la lettura di La graduazione della sanzione disciplinare e i poteri del giudice